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Presentazione del volume Medioevo e oltre

Carlos Barros
Universidad de Santiago de Compostela



Da ieri a oggi abbiamo celebrato omaggi a due grandi storici e personaggi pubblici: Jacques Le Goff e Georges Duby, di statura europea, avant la lettre. Non è casuale il parallelismo Parma-Santiago de Compostela. A Santiago, nel 1991, abbiamo conferito la laurea honoris causa a Georges Duby, e ora stiamo preparando un grande omaggio internazionale per Jacques Le Goff. La casa editrice CLUEB ha centrato il bersaglio col nome della collana diretta dal Prof. Roberto Greci (Itinerari medievali). Parma era parte, nel Medio Evo, della Via Francigena verso Santiago de Compostela: Roma, Parma, Torino, Arles, Montpellier, Toulouse, Somport (Pirenei).

Non siamo d’accordo con l’immagine di un XX secolo come di un secolo di disastri, ha anche prodotto grandi storici e la scuola delle Annales, che oggi ci sembrano insostituibili. Viviamo un momento di cambio di paradigmi e riferimenti storiografici, che avrà esiti infausti se dovessimo fare tabula rasa del XX secolo.

Che cosa ci lasciano per il futuro questi grandi storici delle Annales: 1. “Spirito di scuola”: il lavoro individuale di questi storici e la loro enorme influenza è inseparabile dal progetto collettivo delle Annales: la “nouvelle histoire”. 2. Innovazione permanente di approcci e tematiche, metodi e problemi. 3. Flessibilità di metodo storiografico a sostegno della pratica empirica 4. Estensione della memoria storica sino al Medio Evo, il che arricchisce straordinariamente la coscienza storica della gente comune, la cui esperienza di vita e tradizione orale si riduce al passato più prossimo.

Il libro di cui oggi celebriamo l’uscita “Georges Duby e la storiografia del nostro tempo” avrebbe benissimo potuto aver come sottotitolo “Georges Duby e la storiografia del tempo futuro”.

L’itinerario rinnovatore di Georges Duby è già stato sintetizzato dal contributo al volume di Jacques Le Goff: 1. nella storia sociale, La société aux XIe et XIIe siècles dans la région mâconnaise è stato un paradigma seguito dai medievisti spagnoli per sostituire la vecchia storia politica negli anni Sessanta e Settanta. 2. Nella storia delle mentalità, sono essenziali gli articoli metodologici e Les trois ordres ou l’imaginaire du féodalisme, indispensabile punto di partenza per comprendere la complessa mentalità medievale. 3. Georges Duby ebbe una particolare sensibilità nei confronti della storia delle donne, in questo libro rappresentata dai saggi di Maria Giuseppina Muzzarelli e Mireill Vincent Cassy. 4. Per quanto riguarda il rapporto tra storia e narrazione (saggi di Enrico Artifoni e Daniela Romagnoli) sono stati fondamentali Guillaume le Maréchal e Le

Dimanche de Bouvines, che indicano un modo nuovo di scrivere la storia. 5. In generale, Duby ci ha lasciato un bell’esempio di divulgazione ad alto Livello, e sappiamo quanto sia difficile attingere un pubblico più vasto senza perciò perder di rigore storico.

L’eredità di Georges Duby, e più in generale della scuola delle Annales, non si riduce alla conoscenza delle società e delle mentalità medievali, ma è soprattutto un altro modo di fare storia, che oggi è importantissimo ricordare, giacché viviamo un ritorno al positivismo e alla storia tradizionale.

Nel secolo XXI ci saranno altre domande, altre risposte, forse altre scuole, ma i migliori esempi rimarranno: la storia difficilmente potrà continuare aprogredire senza Georges Duby, senza Jacques Le Goff, senza i gradi storicieuropei del secolo XX.

Nota: Presentación del libro "Medioevo e oltre. Georges Duby e la storiografia del nostro tempo". Parma, 20 de octubre de 2000.